Tu sei qui

News

LA CREMAZIONE IN EUROPA

In Italia la cremazione è una pratica crescente, scelta da un numero sempre più alto di persone, in particolar modo al nord e in Lombardia, dove si registra la percentuale più alta.

Al centro le cremazioni si attestano sulla media nazionale, meno frequenti invece al sud. Proprio in Lombardia c’è la più alta presenza di impianti crematori.

Ciò che fa propendere o meno alla cremazione sono spesso motivi ideologici ed economici. A fare da freno sono stati per anni motivi di fede, anche se recentemente la Chiesa ha avuto un’apertura e si è dimostrata molto tollerante nei confronti di questa pratica, mentre in passato non gradiva particolarmente questa scelta. Come spinta c’è invece il lato economico: si ritiene che acquistare una celletta per collocare le ceneri sia meno costoso di un loculo che deve ospitare una cassa. 

Anche se la cremazione è in continuo aumento, l’Italia resta un paese che preferisce la sepoltura tradizionale rispetto ad altri paesi europei. A determinare ciò, concorrono anche le leggi, che nel nostro Paese sono più restrittive rispetto ad altri, come ad esempio Spagna, Portogallo, Polonia, dove anche i privati possono costruire impianti crematori in un ambito di libero mercato. In Italia, invece, la cremazione è permessa solo all’interno di spazi cimiteriali ed è gestita da enti pubblici.

In conclusione, non è semplice determinare con certezza una statistica globale Europea, si può dire che la percentuale di cremazione è molto più alta nei grandi centri e nelle zone più industrializzate, rispetto alle zone rurali.

Nuove regole per le attività funebri e cimiteriali

È di poche settimane fa l’approvazione della legge che modifica la parte del Testo Unico in materia di sanità relativa ai servizi funebri e cimiteriali in Lombardia.

Le novità non sono poche, tutte mirate a garantire la trasparenza e fare chiarezza sulle norme già in essere, per evitare spiacevoli fatti di corruzione e tutelare anche le aziende più piccole.  

 

La Casa funeraria

Il provvedimento chiarisce le caratteristiche della casa funeraria, che deve essere gestita da un’impresa autorizzata. I familiari possono decidere di allestire la camera ardente presso case funerarie anche se il decesso è avvenuto in abitazione o in una struttura sanitaria di ricovero. Secondo la normativa, le case funerarie di nuova costruzione non possono sorgere nelle immediate vicinanze di strutture sanitarie, crematori e cimiteri.

 

Gli animali da affezione

Su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi sarà possibile tumulare, previa cremazione e in teca separata, gli animali di affezione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia. I Comuni potranno inoltre autorizzare la costruzione e l’uso di aree e di spazi appositi per la sepoltura degli animali d’affezione. La Lombardia è la prima regione a dare questa opportunità. 

 

La sepoltura dei feti

Le nuove disposizioni di legge confermano, come già previsto dall’art.35 del Testo unico, la possibilità di dare sepoltura ai feti, specificando che ciò deve avvenire “su richiesta della donna”, sostituendo la precedente norma che imponeva che venisse loro data comunque sepoltura.

 

Donazione alla scienza

Sono state approvate anche due proposte che disciplinano le modalità con cui i cittadini possono disporre l'utilizzo del proprio corpo, dopo la morte, per finalità di ricerca e studio e di poter donare alla scienza anche le parti anatomiche riconoscibili frutto di interventi chirurgici, fino ad oggi destinate alla sepoltura.

NUOVE INDICAZIONI DELLA CHIESA IN TEMA DI CREMAZIONE

In data 25/10/2016, la Congregazione della Dottrina della Fede ha diffuso l'Istruzione "Ad resurgendum cum Christo" in tema di sepoltura dei defunti, soffermandosi sulla cremazio

ne.

La Chiesa Cattolica continua a prediligere la sepoltura dei defunti, ed in particolare l'inumazione. Non si pone tuttavia in contrasto con la cremazione, purchè le ceneri vengano conservate in un luogo sacro onde favorire le preghiere della comunità cristiana.

Dunque la Chiesa Cattolica è contraria sia alla dispersione delle ceneri che alla conservazione delle stesse presso l'abitazione.

Apertura Sala del Commiato

Il giorno Lunedì 9 Maggio è stata aperta finalmente la Sala del Commiato Gatti di Via Libero Comune n. 44, prima struttura di questo tipo nel territorio cremasco.

Spese Funebri e detrazioni, novità

In virtù della legge di stabilità per il 2016, le Agenzie Funebri, in conseguenza delle fatture emesse, sono tenute a comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate i dati relativamente ai pagame

nti ricevuti, onde consentire la determinazione delle detrazione spettante a ciascun soggetto.

A tal proposito è bene evidenziare che tra i dati richiesti vi è anche il Codice Fiscale del defunto, che dovrà dunque essere fornito all’Agenzia dai parenti stessi.

Al tempo stesso è forse d’uopo rimarcare che, onde evitare complicazioni, il pagamento dovrà essere effettuato direttamente dal/i soggetto/i cui è intestata la fattura, di cui devono essere noti all’Agenzia i dati.

L’emanazione delle istruzioni per l’invio dei dati in prossimità della scadenza (Febbraio 2016), unitamente al fatto che la disposizione si applica già con riferimento ai dati passati del 2015 ha creato non pochi problemi agli operatori del settore; permangono inoltre ancora delle zone d’ombra e delle perplessità che si spera verranno fugate.

Pagine